{"id":9303,"date":"2023-07-16T21:12:19","date_gmt":"2023-07-16T19:12:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.associazione-culturale-europea.eu\/?page_id=9303"},"modified":"2023-07-16T21:12:19","modified_gmt":"2023-07-16T19:12:19","slug":"polpo06","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.associazione-culturale-europea.eu\/index.php\/polpo06\/","title":{"rendered":"Polpo06"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"9303\" class=\"elementor elementor-9303\" data-elementor-post-type=\"page\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c75b8c8 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"c75b8c8\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b4506ce elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"b4506ce\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/83418066-464294297603338822.preview.editmysite.com\/uploads\/8\/3\/4\/1\/83418066\/plp6_orig.jpg\" title=\"\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f82ccfa e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"f82ccfa\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f0527bb e-con-full e-flex e-con e-parent\" data-id=\"f0527bb\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-754b64b elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"754b64b\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Ladro onesto<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-497e5a0 e-con-full e-flex e-con e-parent\" data-id=\"497e5a0\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e9c1fee elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"e9c1fee\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><strong>(Emilio, <\/strong><strong>Chiara, <\/strong><strong>Patricia, <\/strong><strong>Annalisa, <\/strong><strong>Michele)<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-36ec299 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"36ec299\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5cc2951 e-con-full e-flex e-con e-parent\" data-id=\"5cc2951\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4751c19 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"4751c19\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/83418066-464294297603338822.preview.editmysite.com\/uploads\/8\/3\/4\/1\/83418066\/polpo6-tris_orig.png\" title=\"\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5fb48d6 e-con-full e-flex e-con e-parent\" data-id=\"5fb48d6\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-de723c6 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"de723c6\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Mi lasci andare, per favore \u2014chiese al poliziotto mentre cercava di evitare di essere ammanettato.<\/p><p>Con avversione, lo sbirro non moll\u00f2 la presa. Altre due agenti scesero velocemente da una volante e si avvicinarono al collega per aiutarlo con l\u2019arresto.<\/p><p>\u2014Favorisca le sue generalit\u00e0, signore \u2014ordin\u00f2 il poliziotto al sospettato.<\/p><p>\u2014Sono Ruffino Villaz\u00f3n, sono un uomo onesto, un lavoratore.<\/p><p>\u2014Ruffino Villaz\u00f3n, la dichiaro in arresto per aggressione a pubblico ufficiale.<\/p><p>\u2014Cosa? Ma se \u00e8 stato Lei ad aggredirmi. Lei mi ha messo le manette senza alcun motivo.<\/p><p>\u2014Non sia ridicolo, Villaz\u00f3n, l\u2019ho sorpreso mentre rubava! Lei \u00e8 nei guai, l\u2019ho colto in stato di flagranza di reato, in pi\u00f9, ha opposto resistenza a pubblico ufficiale.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e45d5fa e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"e45d5fa\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a9e32c1 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"a9e32c1\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>L\u2019agente fece un cenno con il capo alle altre due camicie blu e disse:<\/p><p>\u2014Portatelo al commissariato.<\/p><p>I due afferrarono il sospettato per le braccia. Lui parve intenzionato a divincolarsi, poi cambi\u00f2 idea. Sal\u00ec in macchina senza opporre resistenza mentre gridava:<\/p><p>\u2014Ogni particolare di questo incidente apparir\u00e0 su tutti i giornali!<\/p><p>\u2014Mi faccia il piacere, tutti sappiamo che Lei \u00e8 il ladro pi\u00f9 ricercato della provincia di Sgraffignano. I giornali pubblicheranno la notizia del suo arresto \u2014dichiar\u00f2 il poliziotto\u2014. Portatelo via \u2014aggiunse.<\/p><p>Mentre percorrevano il tragitto verso la caserma, Ruffino sfoggiava un sorrisetto impertinente, come quello dei bambini che hanno combinato qualcosa e sanno che le loro azioni serviranno al loro scopo. I poliziotti lo osservavano notando che il suo aspetto non era proprio quello di un malvivente. Ben vestito, ben pettinato, una persona raffinata all\u2019apparenza. Ma Ruffino Villaz\u00f3n era ben pi\u00f9 che apparenza. Aveva svaligiato case, uffici, negozi nel corso degli anni, ed aveva lasciato ovunque il suo segno distintivo: un biglietto da visita col suo nome, e con la sua professione: trasportatore di ricchezza.<\/p><p>Non rubava alla povera gente, lui, no. Era contro la sua etica. Spiava, complice il suo apparire distinto e per bene, per lunghi mesi le sue ricche vittime, per capire le loro dinamiche, i loro comportamenti, se avevano segreti\u2026 E com\u2019\u00e8 facile immaginare, di segreti loro ne avevano.<\/p><p>Quello che i poliziotti non sospettavano, \u00e8 che negli ultimi tempi, si era interessato particolarmente proprio alla loro caserma, ed a tutti quelli che ci lavoravano. E quante cosette aveva scoperto!<\/p><p><em>Se sapessero quello che so io<\/em>, pensava accentuando quel sorrisino che per i poliziotti era sfida, o follia, e per lui compiacenza. C<em>apiranno che grosso sbaglio hanno fatto perch\u00e9 anche se mi metteranno in gattabuia, e questo \u00e8 ancora tutto da vedere, di sicuro mi seguiranno presto. E l\u00ec, non si scherza<\/em>\u201d, pens\u00f2.<\/p><p>Dato che le famiglie ricche di Sgraffignano trascorrevano le estati al mare o i fine settimane in montagna a sciare, avevano installato un sistema antifurto collegato alla caserma della polizia per garantire la sorveglianza h24. L\u2019allarme strimpellava nella caserma senza che il ladro se ne accorgesse per poter prenderlo con \u201cle mani in pasta\u201d. Le ricerche di Villaz\u00f3n lo avevano portato proprio a scoprire questo \u201cponte\u201d che favoriva i ricchi e altrettanto i poliziotti corrotti. Questi ultimi potevano disattivare l\u2019antifurto dalla caserma ed entrare tranquillamente per godersi la piscina, bere il whisky etichetta nera del padrone di casa, sniffare un po&#8217; di polvere dei figli e magari portarsi qualche amichetta in completa discrezione lontano dallo sguardo di tutti e fare orge. A volte rubavano gioielli della padrona di casa per regalarli alle fanciulle di compagnia. Alla fine della baldoria facevano finta di essere arrivati dopo che il ladro era ormai andato via. Per questo, si era sparsa la voce che Ruffino fosse il ladro pi\u00f9 abile del paese perch\u00e9 nemmeno la polizia con l\u2019allarme in caserma riusciva ad arrivare in tempo per prenderlo; invece, Ruffino li aveva osservati da lontano seduto sui rami dei grossi alberi con i binocoli per godersi le serate di sesso, droga e alcool di chi era stato assegnato per proteggere la citt\u00e0. Quel giorno, per\u00f2, Ruffino Villaz\u00f3n, il ladro onesto, entr\u00f2 nella villa con lo scopo di essere preso dai veri ladri per dare loro una lezione.<\/p><p>Ruffino si fece dunque arrestare con tranquillit\u00e0. I colleghi certo non immaginavano che fosse un federale in borghese e che coi tecnici aveva fatto riattivare gli impianti di video sorveglianza che avrebbero inchiodato quei porci arroganti piedipiatti. Ma anche lui non era proprio impeccabile come agente dell\u2019FBI. Nei mesi sotto copertura, grazie alla sua laurea in ingegneria informatica, aveva fatto diversi giroconti dai conti di quei ricconi verso associazioni che si occupavano di aiutare i pi\u00f9 fragili.<\/p><p>Si sentiva comunque tranquillo perch\u00e9 inchiodando i poliziotti ne sarebbe uscito pulito, non aveva per\u00f2 fatto i conti con il fatto che alla centrale quel giorno presenziava Michael Field in persona.<\/p><p>Michael Field era uno stimato commissario di Polizia della capitale, da un anno in aspettativa. Non reggeva pi\u00f9 lo stress del lavoro che un tempo amava, ma che lo aveva portato quasi all\u2019esaurimento. I campanelli d\u2019allarme erano stati molti, e li aveva colti per decidersi finalmente a mettersi in pausa. In questa pausa non aveva per\u00f2 lasciato completamente il suo lavoro. Non indagava pi\u00f9 sui normali crimini della metropoli, ma si era orientato a smascherare la peggio societ\u00e0: i colleghi poliziotti corrotti. L\u2019anno di indagini \u201cprivate\u201d lo avevano portato a scoprire i poliziotti corrotti di Sgraffignano, e rientrato dall\u2019aspettativa si era fatto destinare proprio a questo commissariato. Ora davanti a lui c\u2019era il capro espiatorio dei furti condotti invece da poliziotti disonesti. Non sapeva chi fosse realmente Ruffino Villaz\u00f3n, ma gi\u00e0 gli stava simpatico, perch\u00e9 incriminato di reati non suoi.<\/p><p>\u2014E allora sei tu l\u2019inafferrabile ladro?<\/p><p>Villaz\u00f3n rimase in silenzio. Non aveva messo in conto che sarebbe stato il famoso Michael Field a condurre l\u2019interrogatorio. Doveva giocare bene le sue carte, o rischiava il carcere a vita. Prov\u00f2 a bluffare:<\/p><p>\u2014Lei sa?<\/p><p>\u2014Io so\u2026 so tutto. So che non sei l\u2019autore dei furti, o meglio, so che qualcosa ha portato via, ma a fin di bene\u2026 \u00e8 pur sempre un reato, ma senza conoscermi mi hai aiutato a smascherare i veri colpevoli.<\/p><p>\u2014E adesso?<\/p><p>\u2014In Malawi c\u2019\u00e8 un mio caro amico medico che ha costruito un ospedale pediatrico. Io sono stanco di questa vita che conduco, lo voglio raggiungere, questo \u00e8 il mio ultimo caso. Oggi assicurer\u00f2 i poliziotti corrotti alla giustizia, poi partir\u00f2. Lascer\u00f2 a verbale le prove della tua innocenza. Sei libero.<\/p><p>Ruffino Villaz\u00f3n, si alz\u00f2 perplesso e usc\u00ec dal commissariato. In tasca ancora i codici dei conti in banca delle vittime. Entr\u00f2 nel primo Internet caff\u00e8 e svuot\u00f2 tutti i conti a cui ancora riusciva ad accedere. Dieci minuti dopo che era uscito fece irruzione una squadra della Polizia Postale e si rec\u00f2 al PC che stava usando. La tastiera era ancora calda, il browser era ancora aperto. L\u2019ultima pagina visitata era quella con l\u2019IBAN di un ospedale pediatrico del Malawi.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-172d1e0 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"172d1e0\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3bb4dc8 elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"3bb4dc8\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/www.associazione-culturale-europea.eu\/index.php\/polpo-scrittore\/%20\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Tornare alla pagina del Polpo<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ladro onesto (Emilio, Chiara, Patricia, Annalisa, Michele) Mi lasci andare, per favore \u2014chiese al poliziotto mentre cercava di evitare di essere ammanettato. 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