{"id":8817,"date":"2023-06-23T13:04:02","date_gmt":"2023-06-23T11:04:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.associazione-culturale-europea.eu\/?page_id=8817"},"modified":"2023-07-16T17:27:35","modified_gmt":"2023-07-16T15:27:35","slug":"polpo-09-il-destino","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.associazione-culturale-europea.eu\/index.php\/polpo-09-il-destino\/","title":{"rendered":"Polpo 09  Il Destino"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"8817\" class=\"elementor elementor-8817\" data-elementor-post-type=\"page\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e216162 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"e216162\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-41ef302 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"41ef302\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/83418066-464294297603338822.preview.editmysite.com\/uploads\/8\/3\/4\/1\/83418066\/plp6_orig.jpg\" title=\"\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3bb3ab4 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"3bb3ab4\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-6a65a55 e-con-full e-flex e-con e-parent\" data-id=\"6a65a55\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1e79c4a elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"1e79c4a\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Il Destino<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d72ab5e e-con-full e-flex e-con e-parent\" data-id=\"d72ab5e\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-09f0364 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"09f0364\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>(Patricia, Annalisa, Michele, Emilio, Chiara)<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1f8636e e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"1f8636e\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-584dc8c e-con-full e-flex e-con e-parent\" data-id=\"584dc8c\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e1a0bb5 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"e1a0bb5\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.associazione-culturale-europea.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/3726396347_merchant-ship-arriving-at-the-port-of-Marseilles-i_xl-beta-v2-2-2.png\" title=\"\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c388875 e-con-full e-flex e-con e-parent\" data-id=\"c388875\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-0adf7ed elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"0adf7ed\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>La nave scivolava tranquillamente sulle acque del Mediterraneo sotto il cielo stellato di una calda notte di giugno. Nelle cabine l&#8217;equipaggio dormiva cullato dalle vibrazioni, dal rombo dei motori e dal dolce ondeggiare dell\u2019imbarcazione. All&#8217;alba, il fischietto avrebbe indicato il momento di entrare in servizio per i preparativi allo sbarco. Alain invece era rimasto sveglio a rigirarsi nello stretto lettino, anche se negli anni di navigazione si era abituato a qualsiasi movimento senza essere minimamente disturbato. Le giornate di lavoro erano sempre intense, quindi la fatica era stata il miglior sonnifero per resistere alle tempeste e ai venti che, in mezzo agli oceani, facevano dondolare la nave in tutte le direzioni come se fosse una <em>maraca<\/em>. Durante quella notte i ricordi della sua famiglia e dell\u2019antico villaggio sperduto della Provenza, dove aveva vissuto prima della Grande Guerra, avevano fatto piroette nella mente del ragazzo impedendogli di addormentarsi. Era la prima volta, da quando aveva iniziato a lavorare come fabbro dell&#8217;equipaggio, che entrava nelle acque calme di quel mare. Lo stesso che aveva visto tante volte dalla finestra della cucina di casa profumata con l&#8217;aroma della legna dei fornelli e della buona cucina di sua madre.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ff7a872 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"ff7a872\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-20518f0 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"20518f0\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Quel giorno sarebbero sbarcati a Marsiglia. Forse questa cosa turbava particolarmente Alain perch\u00e9 ci stava tornando proprio in quella data. Quel maledetto giorno di giugno, di dieci anni prima, che gli cambi\u00f2 completamente la vita. Mai avrebbe pensato di ritrovarsi a vivere in una gigantesca casa di ferro galleggiante. Mai avrebbe pensato che da ingegnere con una carriera ormai avanzata, si sarebbe ritrovato a fare il fabbro e a passare le notti su un\u2019insulsa brandina puzzolente, abbandonando il morbido letto, con lenzuola profumate di pulito, che condivideva con Marina.<\/p><p>Marina, ecco un altro dei ricordi che martellavano la sua mente. Alain si chiedeva dove sarebbero ora lui e Marina se quel giorno non fosse successo l\u2019irreparabile. Il libro dei ricordi si stava riaprendo, forse non era mai stato chiuso, era solo accostato, come finestre in un mattino di primavera, per non fare entrare l\u2019umidit\u00e0, ma che vengono spalancate con la prima brezza di vento. Marina era entrata nella sua vita senza bussare. Si erano conosciuti alla <em>\u00c9cole polytechnique <\/em>a Paris-Saclay. All\u2019epoca le donne che si avvicinavano agli studi ingegneristici erano davvero poche. Lei era una di queste poche. Affascinante, intelligente, umile. Tre meravigliose caratteristiche in una donna magnifica. Poi il corteggiamento, il fidanzamento, il matrimonio appena dopo la laurea. Il lavoro che decoll\u00f2 e permise loro di passare dalla piccola casetta di periferia, il loro nido d\u2019amore, ad un bell\u2019appartamento davanti al porto di Marsiglia. Pochi mesi dopo, l\u2019attesa del loro primo bimbo. Gli sembrava ieri, tutte le notti sembravano ieri. Quel fatidico giorno Alain passeggiava nervosamente fuori dalla stanza, non faceva tempo a finire una sigaretta che accendeva la successiva con il mozzicone della precedente. Un via vai di donne in casa insieme alla levatrice. Il parto era difficile, il bimbo non era in posizione, poi l\u2019emorragia.<\/p><p>Da allora Alain si svegliava, ogni notte, in questo esatto punto, nella speranza che fosse solo un sogno, lo stesso identico che si ripeteva da quando era uscito dalla realt\u00e0. Alain non sopport\u00f2 l&#8217;ipotesi di perdere il figlio. Si sent\u00ec morire di tristezza. Prima che la levatrice annunciasse quello che non voleva sentirsi dire, prese la stupida decisione di andare via il pi\u00f9 lontano possibile. Era come se avesse pensato che il problema si sarebbe risolto con la distanza. Abbandon\u00f2 Marina quando lei aveva pi\u00f9 bisogno di lui. Si diresse al porto e sal\u00ec sul primo transatlantico che stava per partire e non torn\u00f2 pi\u00f9. Lui se ne era andato per lasciarsi tutto alle spalle, ma il dolore ed il rimorso gli gravavano sopra come un macigno da allora. Qualche settimana dopo, l\u2019ironia della vita, lo fece \u201csposare\u201d un\u2019altra marina, quella civile, con la grande flotta di navi che si occupava del trasporto merci attraverso gli oceani del mondo. Il destino volle che non potesse pi\u00f9 tornare perch\u00e9 ebbe inizio la Grande Guerra. Se fosse tornato l\u2019avrebbero inviato a servire al fronte occidentale.<\/p><p>E di nuovo il destino decise di farlo tornare al porto di partenza, lo stesso giorno in cui aveva abbandonato la sua amata moglie. Sapendo che Marina non l\u2019avrebbe mai perdonato, avvis\u00f2 solo sua madre del ritorno. Siccome Alain non ebbe mai una dimora fissa, la madre non pot\u00e9 rispondere alle lettere che lui le inviava ogni volta che arrivava al porto.<\/p><p>Con le prime luci dell\u2019alba, la nave attracc\u00f2 al porto di Marsiglia. Alain scese sulla terra ferma sentendo come se le onde gli fossero rimaste chiuse dentro tra sensazioni di squilibrio e dondolio. Sulla parte destra della banchina vide sua madre che l&#8217;aspettava, ma non era sola, teneva per mano una bambina di circa dieci anni che somigliava molto a Marina. Si avvicinarono e abbracci\u00f2 la madre con commozione.<\/p><p>\u2014Madre! Ti chiedo perdono!<\/p><p>La madre si allontan\u00f2 da lui e lo guard\u00f2 dritto agli occhi.<\/p><p>\u2014Alain, lei \u00e8 tua figlia, si chiama Marina. \u2014disse l\u2019anziana signora con tono severo\u2014 Sua madre si sacrific\u00f2 per salvarle la vita \u2014aggiunse.<\/p><p>All\u2019improvviso, la fanciulla interruppe la conversazione lanciandosi in lacrime alle braccia del padre.<\/p><p>\u2014Non vedevo l&#8217;ora di conoscerti, pap\u00e0!<\/p><p>Era scappato. Un codardo. Come poteva quella bambina cos\u00ec innocentemente provare felicit\u00e0 nel vederlo, invece di repulsione e odio? Cos\u2019aveva lui da offrire a quella creatura cos\u00ec bella? Dentro di lui un turbinio di emozioni lo avevano imbalsamato, stava l\u00ec, rigido come un palo come se nulla potesse minimamente scalfirlo. Ma qualcosa successe nel momento in cui la bambina gli si avvicin\u00f2 e gli prese la mano: si inginocchi\u00f2 davanti a lei, e tutte le lacrime che non sapeva di avere trattenuto, furono tempesta. Singhiozzava e piangeva, senza pi\u00f9 fermarsi.<\/p><p>La madre gli disse che secondo le ultime volont\u00e0 di Marina nessuno avrebbe dovuto parlargli della bambina se non al suo ritorno, se mai fosse tornato. Lei lo aveva capito, come sempre, e aveva rispettato il suo dolore, lo aveva perdonato e gli aveva permesso col tempo di redimersi.<\/p><p>La bambina, lo abbracci\u00f2 e gli sussurr\u00f2 in un orecchio<\/p><p>\u2014Non piangere, pap\u00e0. Sei a casa, adesso.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2149aaa e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"2149aaa\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-538a4c8 elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"538a4c8\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/www.associazione-culturale-europea.eu\/index.php\/polpo-scrittore\/%20\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Tornare alla pagina del Polpo<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Destino (Patricia, Annalisa, Michele, Emilio, Chiara) La nave scivolava tranquillamente sulle acque del Mediterraneo sotto il cielo stellato di una calda notte di giugno. 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