{"id":8494,"date":"2023-06-23T13:05:59","date_gmt":"2023-06-23T11:05:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.associazione-culturale-europea.eu\/?page_id=8494"},"modified":"2023-07-16T17:28:38","modified_gmt":"2023-07-16T15:28:38","slug":"polpo10","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.associazione-culturale-europea.eu\/index.php\/polpo10\/","title":{"rendered":"Polpo10"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"8494\" class=\"elementor elementor-8494\" data-elementor-post-type=\"page\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e9a726c e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"e9a726c\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-86ace5b e-con-full e-flex e-con e-parent\" data-id=\"86ace5b\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-0769065 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"0769065\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Anno 2123<\/h2>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-414b3ea e-con-full e-flex e-con e-parent\" data-id=\"414b3ea\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-919bf27 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"919bf27\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>(Chiara, Patricia, Annalisa, Michele, Emilio)<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-fe332ff e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"fe332ff\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2ab17c0 e-con-full e-flex e-con e-parent\" data-id=\"2ab17c0\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b0135d3 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"b0135d3\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.associazione-culturale-europea.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/527202895_three-astronaut-boys-look-into-their-grandparents_xl-beta-v2-2-2-1.png\" title=\"\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2c14141 e-con-full e-flex e-con e-parent\" data-id=\"2c14141\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ad369b1 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"ad369b1\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Abbiamo completato l\u2019invio degli ultimi dati meteorologici al satellite; per oggi il nostro lavoro \u00e8 concluso. \u00c8 difficile per noi lavorare con tutta questa luce, non ci \u00e8 permesso mai di uscire senza protezioni. Le rive dell\u2019enorme lago rosa, pur essendo a qualche centinaio di metri, rimangono ancora difficili da raggiungere; uscire significa confrontarsi con il calore di tre stelle e con la flora e la fauna locali, che non conosciamo appieno. Aspetteremo il calare della notte, per ulteriori ricognizioni, tra qualche mese. Dobbiamo ancora capire quale meccanismo naturale si \u00e8 creato in questo luogo che permette comunque alla vita, sotto le sue diverse forme, di prosperare e continuare. Nonostante il viaggio affrontato, e la speranza di questo luogo come una nuova Terra Promessa, non avevamo considerato tutte le variabili: eravamo ansiosi di partire e lasciare la desolazione che si era venuta a creare dopo la guerra, pronti ad una avventura, che forse, ci avrebbe portato notoriet\u00e0, ricchezza, ma soprattutto conoscenza, e una nuova vita, se mai fossimo sopravvissuti. <\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-187647a9 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"187647a9\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-c04142a\" data-id=\"c04142a\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4bb23ba4 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"4bb23ba4\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Pensavamo saremmo bastati a noi stessi, ed invece, eccoci qua, noi, soli, ad affrontare un pianeta sconosciuto, in apparenza simile a quello che abbiamo lasciato ma ben pi\u00f9 pericoloso e misterioso. Noi non siamo felici qui.<\/p><p>Vogliamo tornare a casa anche se \u00e8 distrutta dalla guerra. Vorremo ricostruirla. Uno degli aspetti pi\u00f9 scomodi di questa faccenda \u00e8 che, a noi, il ritmo del sonno \u00e8 rimasto uguale che sull\u2019ex pianeta, per cui la luce intensa ci impedisce di dormire malgrado i vetri che possiamo scurare per frenare l\u2019effetto serra che produrrebbero i tre astri che ci circondano, inchiodati nel cielo; altrimenti ci saremmo gi\u00e0 lessati dentro perch\u00e9 il sistema di raffreddamento a volte non \u00e8 sufficiente. Dunque, decidiamo di coricarci nelle brandine con gli occhi coperti da un paraocchi. Dopo qualche ora di sonno, non saprei dire quante perch\u00e9 il tempo qui scorre a ritmo diverso, mi alzo e sento il desiderio di prendere una boccata d\u2019aria e muovere le gambe in libert\u00e0. Siamo da troppi giorni tutti insieme nella stessa base e comincio a sentire un po&#8217; di claustrofobia e a non sopportare i compagni. In silenzio, mi metto le protezioni obbligatorie per uscire, apro la porta e la socchiudo delicatamente per non svegliare nessuno. Non voglio dare spiegazioni, tra l\u2019altro non mi allontaner\u00f2 molto, \u00e8 solo una passeggiata perch\u00e9 oltre alle condizioni di luminosit\u00e0 intensa, le forme di vita presenti non mi sono sembrate minacciose da quando siamo atterrati qualche settimana fa. Mi allontano dalla base di qualche metro e\u2026 scorgo uno strano essere, una specie di polpo gigante, ma con solo cinque tentacoli, si cinque, proprio come noi avventurieri dello spazio, partiti da Ispra, provincia di Varese, Italia, Europa, Pianeta Terra, alla volta di un pianeta apparentemente abitabile, ma pieno di insidie, mischiate, forse, a promesse e speranze.<\/p><p>Il polpo si avvicina lentamente e in modo goffo. Forse saranno le ore di sonno agitato e poco profondo, o la stanchezza di dover condividere un luogo limitato con questi altri quattro esseri umani che ormai non sopporto pi\u00f9, avendo dovuto conoscere la loro quotidianit\u00e0 cos\u00ec differente dalla mia. Non so se \u00e8 un\u2019allucinazione, ma mi sembra che questa creatura abbia una faccia conosciuta: ma s\u00ec, \u00e8 proprio la faccia o meglio il profilo di Alfred Hitchcock, quel simpatico grassone che adoravo e di cui mi somministravo quotidianamente <i>i corti<\/i> quando ero ragazzina. Il casco sinaptico che indosso percepisce il mio ricordo e dall\u2019auricolare mi trasmette la sigla <i>taratatartata tarataratatata tarararaaa tarararaaaa tarararaaaa.<\/i><\/p><p><i>Alfred Polpchcock<\/i> \u00e8 enorme e, per quanto goffamente, si avvicina sempre di pi\u00f9. <i>Dio mio e ora cosa faccio?<\/i> penso. Cerco di tornare impedita dalla tuta alla base ACE-JRC, ma due latini, che credo provino nei miei confronti la stessa idiosincrasia che provo io nei loro confronti, stanno serrando il portellone. Il casco intanto vibra: \u00e8 una videochiamata di mia madre, appare lei e dietro tutta la famiglia. Sono in spiaggia a Maratea. In mano ha un panino con la frittata di cipolle, sento il profumo che pervade il casco sinaptico.<\/p><p>\u2014Mamma, cazzo, ma ti sembra il momento? Sto cercando di salvarmi la pelle e tu mi ributti nei colori e nella nostalgia di casa? Aprite! Aprite questo fottuto portellone! Michele, Chiara! Almeno voi&#8230;<\/p><p>Mi trovavo in sala macchine a verificare i sistemi vitali della base e a fare i controlli periodici delle attrezzature. Era il mio compito come specialista di carico della missione, e lo facevo volentieri perch\u00e9 era l\u2019occasione di cambiare stanza e isolarmi almeno per qualche minuto dal resto dei miei compagni di avventura. Alla scuola di addestramento ci avevano messo in guardia che la difficolt\u00e0 maggiore nei viaggi spaziali fosse la convivenza. Spazi piccoli, sempre le stesse persone, e anche se si va d\u2019accordo abbiamo bisogno dei nostri spazi, anche nello spazio. Assorto in questi pensieri provo un casco sinaptico per i test e, non appena indossato, sento dagli auricolari la melodia di <i>Alfred Hitchcock presenta<\/i> e la voce della mia compagna di viaggio che chiede aiuto! Salgo nella plancia di comando e vedo i due compagni latini che hanno bloccato l\u2019accesso principale. Non mi perdo a dilungarmi nel chiedere spiegazioni, gi\u00e0 lo sospetto: Annalisa, come me, mi chiamo Michele per chi non mi conosce, non abbiamo ancora consegnato l\u2019audiolibro da inviare in bassa frequenza verso la Terra per il Festival Europeo della Cultura. Il tempo scorre veloce e le riserve d\u2019aria della tuta stanno per terminare.<\/p><p>Mi precipito in sala macchina lungo la scala marinara con una velocit\u00e0 che ricorda quella del <i>poliziotto Huber <\/i>quando corre a soccorrere il <i>signor Rezzonico<\/i>. Nella sala macchine c\u2019\u00e8 un SAS di emergenza per il rientro delle squadre in esplorazione. Azioni l\u2019apertura della porta che esterna appena in tempo perch\u00e9 Annalisa possa rientrare. Avvio il sistema di pressurizzazione in modo da poter aprire la seconda porta verso l\u2019interno. Annalisa rientra quasi svenuta, con le bombole di ossigeno in riserva al 2%. Mi abbraccia sfinita, la faccio accomodare a terra, e mi accorgo che avvinghiato attorno alla sua gamba c\u2019\u00e8 un lungo tentacolo reciso ma che ancor si muove\u2026<\/p><p>\u2013Chi ha chiuso il portellone? \u2014chiese Chiara<\/p><p>\u2013L&#8217;ho chiuso io, perch\u00e9 ho visto che Annalisa stava per introdurre nella navicella spaziale una forma di vita sconosciuta che metteva a rischio la vita dell&#8217;equipaggio. Mi dispiace molto per lei, ma le regole sono chiare. Non possiamo decidere di fare una passeggiata solo perch\u00e9 ci sentiamo annoiati. Qui stiamo compiendo una missione da cui dipende la specie umana che sappiamo perfettamente \u00e8 sull&#8217;orlo dell&#8217;estinzione. Ricordiamoci che questa non \u00e8 una prova, \u00e8 una vera e propria missione. Siamo ricercatori ACE-JRC, non ci dedichiamo a pettinare le bambole. I campioni di acqua viscosa del lago rosa che stiamo trasportando sono molto importanti per conoscere meglio la situazione che esiste su questo pianeta considerato la terra promessa. Un passo chiave nel compimento della missione <i>Umanis<\/i>. Questo posto sar\u00e0 la nostra casa, ma dobbiamo stare molto attenti e non lasciarci dominare da questi esseri alieni. Adesso siamo in guai seri, perch\u00e9 quel pezzo di tentacolo reciso che si muove ancora \u00e8 un blastema, cio\u00e8 un ammasso di cellule indifferenziate da cui si pu\u00f2 generare e moltiplicare un Polpchcock completo. Cercher\u00e0 in noi le proteine umane catalasi e le fetuine di cui ha bisogno per codificare i geni che lo svilupperanno in un essere completo capace di riprodursi. Tra poche ore avremo dozzine di Alfred Polpchcock. Dovremmo avvertire l&#8217;Agenzia Co-spaziale Europea (ACE) \u2014disse Michele esasperato, quasi senza fiato.<\/p><p>Includeremo questo brutto episodio nell\u2019audiolibro a bassa frequenza che invieremo presto. Purtroppo, ci faranno rimanere in orbita per almeno altri sei mesi prima di permetterci di riaccendere il motore e tornare a casa. Addio panino con la frittata di cipolle di mia madre\u2026<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-395aec3 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"395aec3\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8812830 elementor-align-center elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"8812830\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/www.associazione-culturale-europea.eu\/index.php\/polpo-scrittore\/%20\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Tornare alla pagina del Polpo<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anno 2123 (Chiara, Patricia, Annalisa, Michele, Emilio) Abbiamo completato l\u2019invio degli ultimi dati meteorologici al satellite; per oggi il nostro lavoro \u00e8 concluso. \u00c8 difficile per noi lavorare con tutta questa luce, non ci \u00e8 permesso mai di uscire senza protezioni. 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